





Tutto ciò che è marziale...
Il Wing Chun insegnato attualmente nella CWCSO e' il meglio appreso nelle suddette Genealogie. Facendo tesoro dell'esperienza maturata in tutti questi anni a contatto di questi illustri Maestri, si mette a disposizione a coloro che vogliono imparare questo Stile, un programma di studio armonioso e non noioso. Si rammenta e si fa notare che anche lo stesso GGM Yp Man fu istruito nel corso della sua vita da due illustri Maestri che furono: Chan Wah Shun e Leung Bik, senza contare gli aiuti forniti dal suo Yi-Si-Hing o secondo fratello di kung fu, Ng Chung So. Si unisce così il Tradizionale alla moderna interpretazione del Wing Chun, ma senza distaccarsi dalle preziose regole che hanno contraddistinto questo Stile per secoli. La CWCSO non ha il vanto di insegnare "l'Unico" o "l'Originale" Wing Chun, ma semplicemente di diffondere lo Stile in modo umile, senza Politica o con lo scopo primario di trarre profitti, ma con l'impegno di trasmetterlo dando lustro ai rispettabili Maestri su menzionati di perpetuarlo.
Il Programma CWCSO si divide con lo studio delle Forme tradizionali del Wing Chun:
1. SIU LIM TAO
2. CHUM KIU
3. BIU JEE
4. MUK YAN JOANG (UOMO DI LEGNO)
5. MUI FA JOANG (POSTAZIONI A PALETTO NEL TERRENO)
6.LUK DIM BOON GWUN (TECNICA DEL BASTONE LUNGO DI SEI PUNTI E MEZZO)
7. BART CHAM DAO (COLTELLI A FARFALLA)
In questo link sono riportati i gradi della C.W.C.S.O: gradi C.W.S.O
A tale Programma, oltre la teoria completa in ogni sua parte e corredata ad una terminologia capillare, si aggiungono una miriade di esercizi ed applicazioni quali risultanti delle stesse forme. Tutto questo fornisce all'allievo un quadro completo dello Stile Wing Chun, offrendo la possibilità di acquisire abilità ottime specie nello studio del chi sao, ove ogni tecnica trova insediamento e riuscita positiva. Di seguito tratteremo l'introduzione allo studio delle forme, cercando di comprendere di più cosa esse sono, ma per varie esigenze non elencheremo gli esercizi ed applicazioni, specie nel chi sao, poiché siamo convinti che debbano essere trattati e visionati personalmente con un valido istruttore. Durante lo studio del Programma CWCSO, l'allievo comprende anche quali siano state le evoluzioni nel Wing Chun, avvicinandosi anche ad una cultura e pensiero del Popolo Cinese.
La carriera di Sakuraba al Pride FC, nonostante le ultime vittorie, finì a causa dei litigi con Nobuhiko Takada e la DSE per la sua estromissione all’Open Weight Tournament.
Con la maschera di Tiger Mask presentato da Akira Meada, Sakuraba apparve per la prima volta all’Heros dove annunciò la sua presenza per il torneo dei pesi medi.
Il debutto sul ring avvenne il 5 agosto 2006 contro un lituano Kestutis Smirnovas. Sembrava essere un match facile per Sakuraba, ma il lituano riuscì in uno scambio di colpi a buttare a terra il nipponico che incredibilmente, e anche grazie anche al break dell’arbitro per riposizionare i fighter, riuscì a riprendersi e a colpire ripetutamente il lituano ormai senza fiato e chiuderlo con una submission armbar, riscuotendo un esplosione intera da parte del pubblico raggiungendo cosi un record incredibile di 20 vittorie.Il combattimento contro Smirnovas è stato molto duro e infatti ha avuto delle ripercussioni sulla salute del fighter nipponico, durante un allenamento in vista della fase finale del GP dell’HERO’S Saku è svenuto ed è stato portato in ospedale dove gli è stato diagnosticato uno spostamento delle vertebre del collo.
Questo grave problema di salute ha impedito a Kazushi di partecipare alle finali del GP e per rivederlo in azione sul ring dovremo attendere il Dinamite di capodanno dove affronterà il campione del torneo Yoshihiro Akiyama.
La tanto attesa sfida tra la leggenda e l’astro nascente si svolge sul ring del Dynamite del 31 Dicembre, il match è piuttosto combattuto ma alla fine a spuntarla per TKO e Akiyama, durante l’incontro però Sakuraba continuava a lamentarsi che il corpo dell’avversario fosse scivoloso in maniera sospetta (i tentativi di single leg takedown di Saku fallivano troppo facilmente) e infatti dopo le verifiche del caso si è scoperto che aveva ragione.
Akiyama aveva le gambe cosparse con una crema idratante che ha reso scivoloso il suo corpo e per questo è stato punito con una sospensione a tempo indeterminato. Sakuraba raggiunge la sua ventunesima vittoria ai danni di Yuri Kiselov grazie un triangle armbar al primo minuto del primo round.
Quando pensiamo a Sakuraba pensiamo ad una vera leggenda del vale tudo, delle arti marziali, un grande lottatore sicuramente tra i migliori al mondo, un modesto striker ma imprevedibile, capace di inventarsi di tutto durante l’incontro, un atleta con un grande cuore che non si arrende mai, un personaggio di grande carisma e di una simpatica unica. Un vero Samurai come dicono molti. Quando pensiamo a lui ricordiamo le sue grandi gesta sul ring, dalla vittoria con Vitor Belfort, alle sottomissioni contro Carlos Newton, Conan Silveria ed Ebzener Fontes Braga lottatori di tutto rispetto, alle vittorie contro i Gracie, alle sculacciate date a Ryan, alle entrate incredibili sul ring, ai vari costumi e maschere indossate.
Kazushi Sakuraba è tutto questo, una leggenda per molti. Vorrei concludere citando le parole di Stephen Quadros, Bas Rutten ed Eddie Bravo: “ Kazushi Sakuraba, maybe the best round fighter ever in MMA” Kazushi Sakuraba, he is the legend in the sport .He always bring something new to the table”. “ Stand up, Ground, Punch, kick, arm submission, leg submission, showmanship, charisma- he is the package. The total package”.
Siu Lim Tao
La SLT è divisa in tre parti, la prima viene eseguita lentamente per varie ragioni, la prima è che si fissa la propria struttura che significa la corretta posizione e il movimento corretto fatto al giusto livello con una adeguata velocità. E' come quando iniziamo a guidare una macchina per la prima volta, lo facciamo lentamente, ed una volta che abbiamo preso confidenza con il mezzo ci si può azzardare a guidare più velocemente. Un'altra ragione per cui la prima parte viene effettuata lentamente è per il Chi o forza interna, infatti con una appropriata respirazione e movimenti lenti delle braccia stando in Yee jee keem Yeung Ma si sviluppa un impacchettamento di questa forza nel don teen per poi rilasciarla nella seconda e terza parte della forma stessa. Oltre a questo aspetto dell'allenamento del corpo e della meditazione la forma insegna anche le tecniche manuali fondamentali del wing chun. Sempre nella prima parte, impariamo il Tan sao o mano che mostra, il Fook sao o mano ponte ed il Wu sao o mano che protegge. Quest'ultimo viene portato con le dita rivolte verso l'alto come in segno di preghiera e famosa infatti la triplice preghiera di Buddha o Som Bai Fut. Invece i movimenti della seconda e terza parte vengono effettuati con decisione e fluidi senza portare azioni esagerate come potenza. In queste due ultime parti vi sono la maggior parte dei movimenti di attacco e difesa del sistema, ma di più importanza i principi dietro essi. Non bisogna dimenticare che la SLT contiene infinite applicazioni dietro ogni movimento e che tutto questo arricchisce il sistema dando la possibilità all'allievo di poter utilizzare non solo le solite tre tecniche, ma un infinito numero di azioni favorevoli.
Bisogna ricordare che questa è la piccola idea, ma soprattutto il modo di concentrarsi per capire meglio cosa si sta facendo per costruire le buone basi e per comprendere meglio il significato dei vari esercizi che si effettuano durante il ciclo del sistema. Confucio diceva che :"Imparare senza pensare, è fatica sprecata; pensare senza imparare è pericoloso". C'è sempre da tenere in mente che non siamo macchine e che dobbiamo capire cosa andiamo a fare durante un'azione, e se dall'inizio si accetta un movimento come dogma senza motivo, in seguito saremo solo degli automi programmati a fare solo quello ma senza la famosa idea che potremo tramandare agli altri e farla comprendere. Nello stesso tempo ci si deve concentrare nella piccola idea per capire fino in fondo tutte le applicazioni celate in essa, e se si è troppo ambiziosi si può correre il rischio di perdere per strada i significati del sistema che magari l'istruttore è pronto a svelare senza difficoltà.
Durante la dinastia Ching i mancia approfittando della complicità di alcuni monaci assalirono e incendiarono il monastero, la maggior parte dei monaci e dei discepoli fu uccisa dal fuoco o dai soldati, ma cinque di loro riuscirono a salvarsi, disperdendosi poi per il paese per sfuggire alle truppe imperiali. I cinque furono i fondatori di altrettanti stili di lotta, insegnarono il Kung Fu di Shaolin che grazie a loro sopravvisse, incoraggiarono la gente a lottare contro i Manciù, e divennero i protagonisti di molte ballate e racconti popolari. Uno dei cinque era una monaca buddista: il suo nome era Ng Mui.
Ng Mui conosceva il Kung Fu di Shaolin, probabilmente lo aveva praticato insieme ai condiscepoli, ma era giunta alla conclusione che non fosse uno stile adatto ad una donna,infatti ci volevano molti anni di duro lavoro per poter conoscere le tecniche basilari.
Il sistema che Ng Mui creò era basato su un metodo intelligente e scientifico evitando la rigidità sia fisica che mentale, con questo nuovo metodo di combattimento ci si concentrava solo su tecniche importanti, e quindi poteva essere imparato molto più velocemente. Ella, secondo la leggenda, si trovò ad assistere alla lotta tra un serpente ed una gru, da cui prese spunto per elaborare un nuovo sistema, alterando alcune movenze per adattarle al corpo umano ed esaltandone la praticità. Ng Mui tenne segreto questo nuovo sistema senza rivelarlo a nessuno, solo quando un giorno venne a sapere che una debole fanciulla di nome Yim Wing Chun (Bella primavera) era stata molestata da un brutale lottatore di Kung Fu che si dichiarò pronto a tutto pur di averla, riuscendo a terrorizzare sia lei che il padre. Ng Mui si dichiarò disposta ad aiutare la fanciulla e le insegnò tutto il sistema che aveva elaborato, per far si che la dolce fanciulla si potesse difendere da quell' uomo brutale.
Quando infine Yim Wing Chun affrontò il suo pretendente, lo sconfisse facilmente ed in poco tempo. Solo tramite questa fanciulla " Yim Wing Chun " fu conosciuto il nuove stile , che in suo onore prese il nome di "Wing Chun". In seguito lo stile verrà tramandato da Yim Wing Chun a suo marito Leung Bok Cho, che unirà, a quanto appreso, le tecniche con i coltelli a farfalla. Il successore di terza generazione Wong Wah Bo, membro di una troupe di attori dell'opera cinese, conobbe un attore di nome Leung Yee Tai, discendente della scuola di un altro venerabile, Jee Seen, famoso per l'uso del bastone lungo. Le tecniche del bastone lungo furono quindi integrate a quelle del Wing Chun grazie a uno scambio di tecniche avvenuto tra i due e Leung Yee Tai entrò a far parte della famiglia del Wing Chun.